Le maschere tradizionali italiane

Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...          Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                    Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                  Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                  Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                      Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                    Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                 Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                  Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...                 Noi siam le mascherine, figlie di Carneval, siam gaie e birichine ci piace folleggiar...

La sfilata delle mascherine

 

Nell'attuale società multietnica e multiculturale, benvengano nuove usanze e nuove feste che ci arricchiscono sul piano culturale ed umano, ampliano i nostri orizzonti, accrescono le nostre conoscenze, ci rendono più disponibili al confronto, ma é doveroso riappropriarsi delle tradizioni per non perdere quella identità culturale che connota  un popolo.
 E allora perché non parlare delle "maschere della tradizione" per ricordare, a chi lo avesse dimenticato, le nostre bellissime maschere della "Commedia dell'arte" che devono fama, fortuna e notorietà soprattutto alle opere di Carlo Goldoni.

 

La commedia dell'arte ha dato vita a personaggi tipici nati soprattutto dal teatro buffonesco e popolare, personaggi che avevano la capacità di interpretare e rappresentare i vizi e i difetti degli uomini.
 Il primo personaggio nato dalla commedia, fu lo "zanni", originario del bergamasco: egli rappresentava il contadino povero ed un po' zotico. Con il passare degli anni la figura di zanni si diversificò e divenne: il servo furbo, o primo zanni, e il servo sciocco, o secondo zanni.
Successivamente nacquero le maschere vere e proprie, quelle cioè che rappresentavano personaggi e tipologie particolari:

 
Arlecchino: indossa un abito a toppe di tutti i colori ed una maschera nera. Originario di Bergamo rappresenta il servo astuto, furbo, intelligente e pigro. Perennemente affamato, é capace di cacciarsi spesso nei guai e non si tira indietro quando  si tratta di venire alle mani!
Sposo di Colombina, é piuttosto galante con Corallina e Ricciolina provocando le vivaci reazioni della esuberante fidanzata. Insieme ai suoi amici Pulcinella e Brighella ne combina di tutti i colori ma non sempre riesce ad evitare le meritate randellate!
 
Colombina: sposa di Arlecchino é la classica servetta furba, vanitosa e civettuola ma leale e sincera; sempre pronta a chiacchierare con le sue amiche e a far baruffa con quel pigrone e combina guai di Arlecchino. E' piuttosto incline a raccontar bugie, anche se spesso lo fa a fin di bene.
Possiede un bel caratterino, infatti non indugia nemmeno un attimo a  mettere a posto i corteggiatori che non si comportano correttamente.
Se malauguratamente il suo bel fidanzato si mette a fare il "cascamorto" con Corallina o con Ricciolina, Colombina sa come sistemarlo per le feste!
 
Gianduia:  é la maschera piemontese più famosa, rappresenta il contadino di animo buono, molto generoso ma altrettanto furbo e astuto. Egli ama la buona cucina ed i piatti piuttosto sostanziosi ma sempre accompagnati da un buon fiasco di vino. Indossa un completo marrone, la giacca é arricchita da galloni di colore arancio, un bel gilet giallo rifinito dello stesso colore dei galloni ed al collo una farfallina verde. I pantaloni arrivano sotto il ginocchio, le scarpe sono di colore nero con una fibbia dorata ed i calzettoni arancioni vanno su fino a coprire una parte di pantaloni. La sua sposa  si chiama Giacometta.
 
Pulcinella: napoletano, é un servo furbo e pigro. Affamato a tutte le ore del giorno e della notte trova la sua maggiore occupazione nel mangiare, si adatta ad ogni situazione ma spesso finisce per cacciarsi nei guai e farsi bastonare. E' affascinato ed attratto dagli spaghetti, dalla pizza e non ha mai il becco di un quattrino. Gli piace danzare la tarantella, fare capriole e piroette.
Indossa pantaloni bianchi larghi ed un camicione dello stesso colore con una cinta in vita da cui penzola un bel corno scaramantico, la maschera é nera, le scarpe bianche come il suo abito, il cappello a punta e dello stesso colore. A volte viene rappresentato con la gobba.
 
Pantalone: veneziano, é il tipico mercante avido e tirchio trasformato nel corso del tempo nel brontolone, saggio e bonario padre di famiglia. All'apparenza severo ed intransigente, in realtà possiede un animo tenero e sensibile, facile alla commozione. Nonostante lo si dipinga come un inguaribile avaro, si mostra pronto a tirar fuori le sue preziose monete quando la situazione lo richiede.
Indossa una tuta aderente di velluto o di stoffa rossa, chiusa nella parte superiore, da una serie di piccoli bottoni neri,  calze rosse e berretto dello stesso colore. Sopra la tuta sfoggia un lungo ed ampio soprabito nero e dalla sua cinta pende la borsa piena di denaro che non abbandona mai.
 
Balanzone: é originario di Bologna. Viene presentato come dottore in giurisprudenza oppure in medicina, si esprime in dialetto bolognese e infarcisce la sua oratoria con errate citazioni latine e con spropositi comici e grossolani, ma sempre detti con austera severità.
Poiché é molto ignorante, prescrive solo purganti ai suoi malcapitati pazienti con le conseguenze che facilmente si possono immaginare.
Indossa la classica toga nera con collare bianco, in testa un cappello nero a grandi falde e sotto il braccio  porta libri voluminosi di cui non conosce il contenuto.
 
Brighella: è di origine bergamasca. Brighella é un servo fedele e giudizioso, spesso al servizio di padroni irresponsabili ed avventati di cui si prende cura. E' notoriamente un attaccabrighe sempre in cerca di nuove avventure, perennemente squattrinato ne inventa di tutti i colori pur di sbarcare il lunario e di procurarsi da mangiare: frittelle, ciambelline e leccornie di ogni tipo.
Indossa giacca e pantaloni bianchi rifiniti di galloni verdi, anche il cappello ed il corto mantello sono abbelliti da strisce dello stesso colore. La vita é stretta da una cinta dorata a cui è attaccata una borsa nella quale dovrebbero esserci le monete. Si cela dietro una maschera nera ed ai piedi sfoggia scarpe dello stesso colore  con i pon pon verdi.
 

Meneghino: nato a Milano rappresenta la figura del contadino genuino e un po' zotico. Il suo abbigliamento  si compone di una giubba marrone con collo verde, un gilet giallo con finiture marroni come la sua giubba, pantaloni verdi alla zuava e calze a strisce bianche e verdi o bianche e rosse, scarpe nere con fibbia dorata, cappello a tricorno e codino. Possiede un buon carattere, non è istruito ma sicuramente molto furbo e pieno di buon senso.

 
Stenterello: rappresenta la gioia e lo spirito fiorentino. E' un personaggio intelligente e astuto, saggio e allo stesso tempo ottimista, assai generoso con i poveri. Nella vita di tutti i giorni é pratico ed essenziale, non si sgomenta mai e sa sempre come affrontare le situazioni.
 Il suo costume si compone di una bella giacca blu, panciotto bianco con puntini verdi e bottoni dorati, pantaloni neri e corti. La caratteristica più curiosa del suo abbigliamento sono le calze: una rossa, l'altra a strisce, scarpe nere e fibbie dorate. In testa il classico cappello a tricorno e parrucca con codino.
 
Rosaura: figlia adorata di Pantalone, abita a Venezia in un  palazzo bellissimo.
La ragazza è molto chiacchierona, abbastanza irascibile, gelosa, vanitosa ed innamorata di Florindo.
Il suo amore, però, é contrastato dal padre che vede in Florindo il classico nobile cavaliere senza il becco di un quattrino.
Spesso Rosaura, con la complicità di Colombina, invia di nascosto le sue lettere d'amore all' amato sposo.
Indossa un elegante abito blu arricchito da fiocchi e nastri, la maschera e le scarpette sono azzurre, i capelli biondi, sempre bene acconciati e ripresi da nastrini e gioielli; in mano reca spesso un ventaglio di colore rosa.
 
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