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| Due immagini emblematiche della nostra ridente cittadina |
| Le origini di San Benedetto del Tronto secondo la leggenda |
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La leggenda narra che Benedetto, un soldato della guarnigione romana,
costretto a rinnegare la sua fede cristiana si rifiutasse coraggiosamente,
ma il suo diniego gli costò la vita. Egli fu catturato, come spiega un
toponimo che indica l'antica Civitata di Cupra come la prigione di San
Benedetto, processato e condannato a morte. Il martirio del Santo viene
testimoniato da sei riquadri. Nel primo vengono descritti il martirio, la condanna, il patibolo che era stato preparato sul ponte del torrente Menocchia, l'esecuzione capitale mediante il taglio della testa che il Santo aveva poggiato su un ceppo ed infine il dolore della folla costretta ad assistere. Nel secondo, il corpo e la testa di Benedetto vengono gettati nelle acque del torrente come segno di totale disprezzo e di offesa nei confronti del morto. Nel terzo riquadro le acque si agitano, si scuriscono e trasportano le sante spoglie verso il mare che, al tempo arrivava fino all'attuale statale adriatica. Nel quarto una moltitudine di delfini spinge con cura il corpo ed il capo del martire verso la riva. Nel quinto riquadro vi é dipinto un contadino accanto ad un carro a cui sono legati i buoi, che ammira stupito quell'insolito spettacolo. Un'altra scena del medesimo riquadro ritrae lo stesso contadino che, convinto di essere spettatore di un evento miracoloso, raccoglie il corpo e la testa del Santo e li depone con grande rispetto sul carro. Nel sesto riquadro, mentre il carro procede lentamente verso l'Albula e finalmente giunge sul promontorio ricoperto da una rigogliosa vegetazione ( oggi paese alto ), si é già diffusa la notizia dell'esecuzione e sul luogo sono giunti tanti popolani. Il contadino ferma il carro per dare una degna sepoltura al Santo fra il pianto dei presenti. Naturalmente i cristiani onorarono le reliquie e costruirono una tomba nascosta, quasi una catacomba, per entrarvi senza essere scoperti. Dopo l'Editto di Costantino, sulla tomba del Santo fu costruito un sacrario presso cui i cristiani si recavano a pregare per ottenere grazie poiché, a causa del martirio che aveva subito, venivano attribuite a Benedetto straordinarie capacità taumaturgiche specie contro le malattie della testa. Intorno alla catacomba cominciarono a sorgere le prime capanne che divennero sempre più numerose tanto da dare origine, con il passare del tempo, ad un vero e proprio borgo, quello di San Benedetto. |
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| Le origini di San Benedetto secondo la storia |
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Le ricerche storiche e
i resti archeologici che risalgono fino alla preistoria, testimoniano
l’importanza di questi territori posti in un punto davvero cruciale e
precisamente tra due stati in incessante contesa: quello di Ascoli e
quello di Fermo e proprio al confine tra i territori del Papato e quelli
del Regno di Napoli. |
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| Alcune immagini della nostra città | |
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![]() I monumenti |
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