Premessa

Per la realizzazione del libricino “Le nostre fiabe di Natale” siamo partiti dall’analisi della fiaba “Rudolph”, la piccola renna presa in giro da tutti per il suo naso rosso, grosso e luminoso, ma proprio per questo scelta da Babbo Natale per trainare la slitta in una notte di nebbia.
Abbiamo discusso sul valore della diversità, da considerare come risorsa.
Abbiamo “smontato la fiaba”, individuando i personaggi, i luoghi, i tempi, il protagonista, l’antagonista, l’eroe, la situazione iniziale, lo svolgimento, il lieto fine. Ricavata la struttura di questa fiaba, ne abbiamo inventate altre (di gruppo) aventi come tema “la diversità” e a sfondo natalizio.

Ognuno ha qualcosa da dare

Il pesciolino non sa volare
ma batte tutti se deve nuotare!
La grande quercia
non può camminare
ma fino al cielo
ha saputo arrivare!
E l'usignolo non è colorato
ma se l'ascolti rimani incantato.
Questo bambino non riesce a parlare
ma chi indovina che cosa sa fare?

Marco Meschini

L'abete di Natale

In un bosco c'erano degli alberi che giocavano, si divertivano e si raccontavano le loro storie.
In autunno si vestivano di tanti colori, a primavera indossavano abiti con fiori rosa e bianchi mentre in estate erano verdi a pois.
Solo un albero non cambiava mai vestito: rimaneva sempre verde.
Allora gli altri lo prendevano in giro:
-Ah! Ah! Tu non cambi mai vestito e le tue foglie sono pungenti come aghi! Nessun uccellino fa mai un nido, nè si posa sui tuoi rami!
Il povero abete piangeva e si disperava.
-Perché piangi? -gli domandò un riccio.
-Gli alberi mi prendono in giro perché ho gli aghi pungenti!
-Ma non importa, anch'io ho gli aghi sul corpo! Sai, a volte possono essere molto utili! Questa mattina, mentre passeggiavo, mi sono caduti molti frutti addosso e, senza tanta fatica, ho fatto provviste! Se vuoi posso appendere alcuni frutti sui tuoi rami -e cominciò a sistemare sull'abete mele rosse e lucenti, pere gialle e splendide arance.
Arrivò un boscaiolo che vide l'abete e ne rimase incantato.
Lo tagliò e lo portò a casa sua: era la vigilia di Natale.
Da allora l'abete, disprezzato da tutti, avrà l'onore di allietare le case nella festa più importante dell'anno.
Valeria, Carola, Alessandro D. M.

Carboncina

In un ovile vivevano tante pecore dalla lana bianca come la neve.
Una stava sempre in disparte perché aveva la lana nera.
Tutte giocavano nei verdi prati ed erano felici, solo la povera pecorella nera non si divertiva e veniva presa in giro con il nome di Carboncina.
-Non vogliamo giocare con te ! Sei nera! -dicevano le sue compagne.
Carboncina, offesa, scoppiò a piangere:
-Ma che c'è di male nell'avere la lana nera?
Un pastorello, nero anche lui, passava da quelle parti e sentì qualcuno piangere.
Si avvicinò a Carboncina e le chiese:
-Perché piangi?
-Le mie amiche mi prendono in giro perché ho la lana nera.
-Vedi, anch'io ho la pelle nera, ma mi godo la vita comunque!
-Posso venire con te ?
-Va bene.
Camminarono, camminarono insieme finché arrivarono in una capanna.
Là c'erano un uomo, una donna e un bambino appena nato.
Quel bambino, pensate, era proprio Gesù!
Carboncina venne data in dono al Salvatore del mondo e per questo fu acclamata e onorata da tutti.
Andrea R., Massimo, Alessandro S.

Nello l'asinello

Alcuni asinelli vivevano in una fattoria e si divertivano: correvano nei prati, saltellavano e facevano capriole.-
Nello era preso in giro perché era troppo lento. Ogni volta che organizzavano un gioco, lui perdeva sempre.
Tutti dicevano.
- C'è Nello! E' più lento di una lumaca! -e si mettevano a ridere.
Un giorno Nello fuggì. Nel bosco incontrò un falegname di nome Giuseppe. Giuseppe, appena lo vide, gli disse:
- Potresti aiutarmi a portare mia moglie Maria a Betlemme? Lei aspetta un bambino e non può stancarsi a camminare.
Nello accettò di portare Maria sulla sua groppa.
Pian piano arrivarono a Betlemme. Maria si fermò in una stalla e diede alla luce un figlio di nome Gesù. Nello diventerà l'asinello più famoso della storia.
Riccardo, Andrea E., Lorenzo, Davide S.

Brillantina

Nel cielo stellato, le stelline giocavano a nascondino, facevano capriole e brillavano nella notte. Solo una stellina era diversa da tutte, perché non ci crederete, ma... aveva la coda !
Tutte le altre stelle la prendevano in giro :
- Guardate, c'è Brillantina ! Che lunga coda !!!
- Fa proprio ridere !!! Ma da dove vieni ?!
- Vieni per caso... da uno zoo ?!
Brillantina si offese e cercò di nascondersi dietro le nubi ma, siccome la sua coda era molto lunga, faceva " cucù ".
La notte seguente, passò un angelo e scelse, tra tutte le altre, Brillantina per illuminare la strada ai pastori.
- Ho proprio trovato la stella adatta, così luminosa!
Brillantina svolse il suo compito e divenne la stella più famosa nel mondo delle stelle.
Sara C., Jada, Lucia, Elisa.

Tornado

In una stalla vivevano dei buoi tutti felici: giocavano, ridevano...Solo uno era in disparte perché aveva un fiatone che riscaldava e sembrava un termosifone. Si chiamava Tornado.
Un giorno un bue gli disse :
-Che fiatone ! Ci riscaldi troppo, la stalla è già calda!
Tornado, stufo di essere rimproverato, scappò piangendo. Dopo una corsa furiosa, raggiunse una stalla. Là vide una mamma, un papà e un bambino che tremava dal freddo. Allora Tornado pensò di riscaldarlo con il suo fiatone. Si avvicinò a quel bambino e cominciò a respirare profondamente: la stalla pian piano diventò più calda.
Quel bambino appena nato era Gesù. Così Tornado divenne il bue più famoso della storia.
Sarà S., Davide L., Fabrizio, Simone.

Bingo

Nel laboratorio di Babbo Natale lavora un folletto di nome Bingo. E' la vigilia di Natale e i folletti sono agitati perché devono terminare i giocattoli da consegnare a tutti i bambini del mondo. Bingo è un gran pasticcione! Ecco un T- Rex elettronico da montare. Ma Bingo che fa? Prende la testa del triceratopo e la mette sul corpo del T- Rex, poi soddisfatto esclama:- Bingo!
Ma come lo accende, la testa dello strano dinosauro gira come una trottola e poi sfreccia come un missile investendo tutti i giochi dei folletti, che gridano:
- Bingo, sei il solito pasticcione! Adesso che cosa dirà Babbo Natale?
Ma Bingo, come se niente fosse, continua a montare giocattoli. Arriva il turno delle Bratz e Bingo che cosa combina? Prende il corpo di una Bratz, monta le braccia sulle orecchie e per capelli... una bella coda di cavallo!
Il folletto di nuovo esclama:
- Bingo! Che fantasia! E' proprio una Bratz da sballo! Ma gli altri folletti lo prendono in giro:
- Butta via quei giochi! Ai bambini non piaceranno di sicuro! -
ma Bingo di nascosto li mette in un sacco e ci si infila anche lui.
Arriva il momento della partenza. Babbo Natale carica i sacchi sulla slitta, chiama le sue otto renne e prende il volo.             - .Quando arriva il momento di consegnare i giocattoli di Bingo, il folletto esce dal sacco e si avvicina alle case.
La mattina i bambini vedono tanti pacchi sotto l'albero e corrono ad aprirli.
- Uao! Che dinosauro stupefacente! Corre velocissimo! Non avevo mai visto una cosa del genere!- esclama stupito un bambino.
- Che strana Bratz! Chi l'avrà costruita? Mi piace proprio con le braccia nelle orecchie! - esclama felice una bambina.
Bingo, visto il successo dei suoi giocattoli, esce allo scoperto.
Tutti i bambini lo acclamano e lo portano in trionfo gridando: Hip, hip, hurrà! Viva Bingo!
Babbo Natale viene a conoscenza del successo di Bingo e lo raggiunge.
- Sei stato proprio bravo! - gli dice e gli mette una bella medaglia d'oro al collo.
(Testo collettivo)

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