La storia di Fifi



La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                                La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                 La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                       La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                        La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                       La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                              La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                                          La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                         La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...                                    La storia di Fifi e della famiglia che le insegnò a volare...

I primi di luglio di questa calda estate, sul terrazzo di casa al settimo piano, abbiamo trovato una tortorella spaventata che cercava di sfuggire camminando, quindi incapace di volare.
 
Poverina! E' spaventata e non riesce a volare...

A prima vista sembrava abbastanza cresciuta così, insieme a tutta la famiglia, abbiamo cercato di nutrirla e di dissetarla ma non era in grado né di mangiare né di bere da sola, da ciò abbiamo arguito che, nonostante l’aspetto, fosse un cucciolo caduto durante le prime prove di volo.
A quel punto abbiamo acquistato degli omogeneizzati di frutta e di carne e, mediante una piccola siringa a cui avevamo tolto l’ago, l’abbiamo nutrita tre o quattro volte al giorno.
 
E' l'ora della pappa!
Dopo mangiato la siesta!

Sembrava che tutto procedesse bene ma per essere sicuri di fare le cose giuste, tramite internet, abbiamo contattato la LIPU
( Lega italiana protezione uccelli) che ci ha rassicurato e ci ha risposto che stavamo facendo proprio quello che si deve fare in casi simili. Poi abbiamo contattato telefonicamente la responsabile LIPU per la zona di Ascoli la quale ci ha suggerito (se volevamo) di mettere la piccola in uno scatoloncino bucato e di spedirla ad Ascoli mediante pullman perché era disponibile a prendersene cura.
A questo punto, però, non ce la siamo sentita di strappare la cuccioletta al suo ambiente e, forse, a sua madre che sicuramente vive nelle vicinanze ed abbiamo continuato ad occuparci di lei ed ad imbeccarla con tanto affetto da affezionarci a lei: oramai l’avevamo adottata!
 
Ed ora un po' di coccole!
 
Le abbiamo dato anche un nome, ricordando “la gabbianella” l’abbiamo chiamata Fifi (Fortunata)!!!
Giorno dopo giorno eravamo sempre alla ricerca di Fifi che giocava a nascondersi dietro i vasi di fiori, sotto le foglie, tra i rami e, grazie al suo colore, le riusciva benissimo mimetizzarsi!
Passava il tempo e Fifi, quando ci avvicinavamo, cominciava a svolazzare!
Gradualmente diventava più forte e più disinvolta nei movimenti, nonostante le avessimo scoperto una piccola ferita sull’ala destra, forse la causa della sua caduta!
 
Una brutta ferita in via di guarigione...


Un giorno Fifi, dopo aver ricevuto il suo pasto, ci ha dato una dimostrazione di volo, quasi a volerci comunicare che era guarita o comunque pronta per lasciarci.
Abbiamo capito che presto Fifi ci avrebbe abbandonato per sempre (erano passati ormai più di quindici giorni!) e, se da una parte ne eravamo felici perché eravamo riusciti a salvarla e ad insegnarle a volare, dall’altra avremmo voluto che fosse rimasta con noi!
Il giorno seguente, al ritorno dalla spiaggia, come sempre l’abbiamo cercata in terrazzo per imbeccarla, ma inutilmente!
Fifi non c’era più! Aveva preso il volo! Ci aveva lasciati!
Che tristezza….l’abbiamo chiamata, l’abbiamo cercata di nuovo, abbiamo ispezionato ogni vaso, ogni ramo ed ogni angolino dove era solita nascondersi: era volata via!.....
Tuttavia ci sentiamo molto felici ed orgogliosi per aver avuto una così bella esperienza e soprattutto per aver aiutato Fifi a sopravvivere ed a volare libera nel cielo!
Spesso sentiamo le tortore tubare e ripetere il loro verso, oppure le vediamo posarsi sui tetti, sulle ringhiere dei balconi e volarci vicino: ci piace pensare che sia Fifi che torna a salutarci e, anche se così non fosse, chi ci impedisce di sognare?
Addio Fifi, vola libera più in alto che puoi!!! La tua vita è lassù nel cielo...
Noi non ti dimenticheremo.   

*Il brano musicale che accompagna la storia è tratto dal film: "La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare" e si intitola "Siamo gatti".
Scritto da webmaster
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