1° Circolo didattico di
San Benedetto del Tronto
 
  Il recupero delle usanze perdute
"La tradizione a tavola"
 

 

Cosa mangiavano i nonni nelle ricorrenze particolari
 
La vigilia dell'otto dicembre - otto dicembre festa dell'Immacolata Concezione
 
 
Per i nonni i giorni di festa rappresentavano delle date importanti perchè si indossava il vestito "buono" e soprattutto il menù cambiava radicalmente a seconda del periodo.
C'erano, inoltre, ricorrenze molto particolari durante le quali la tradizione imponeva piatti speciali e succulenti come l'otto dicembre: la festa dell'Immacolata Concezione.
Per l'occasione si cominciava il giorno precedente con la vigilia:
il cibo era ovviamente di "magro"
primo piatto
: spaghetti al tonno e alici
secondo piatto: stoccafisso o baccalà con le patate
contorno e/o stuzzichini, gli immancabili e tradizionali: "frittejiette" (i frittelletti cioè delle fritture fatte con la mela, il cavolfiore, l'alice deliscata immersi nella pastella e con l'uva passa)
il pranzo dell'otto dicembre
primo piatto: tagliatelle fatte a mano al sugo di carne
secondo piatto: pollo arrosto con le patate

La notte fra il nove e il dieci dicembre si festeggiava la Madonna di Loreto.
Con largo anticipo si allestivano nei posti prestabiliti grandi ammassi di legna, roba vecchia e quant'altro per accendere i tradizionali falò (le fochere) attorno ai quali si usava ballare al suono del cembalo, dell'organetto e della fisarmonica.
Durante i festeggiamenti si mangiavano:
i frittejiette con l'uva passa
la fava "ngrecce" (fava secca messa in ammollo poi lessata ed insaporita con prezzemolo e aglio)
i ravioli di castagna
le salsicce
il ciambellotto
Naturalmente si beveva il vino nuovo e/o il vino caldo.
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